BIOGRAFIA

15.12.2015 16:09

L’attività di Filieri si iscrive nell’alveo della produzione artistica e di quella letteraria, in un connubio molto personale che funge da elemento fondante e peculiare di un’intera poetica. La prima personale dell’artista risale al 1974, periodo in cui lavora a varie opere su tela come Itinerario, Viaggio, Fuga, Ritmo e Presenze. Intorno a questa data si collocano alcune esposizioni dislocate in diverse città italiane: a Roma, presso le Gallerie Marcon IV e Soligo, a Genova, presso la Galleria La Salita. Tra gli eventi di rilievo di questo periodo si annovera la partecipazione alla collettiva Milano invece di Milano (Milano, Palazzo Reale), con Avenali, Bonalumi, Castellani, Cavaliere e Pomodoro e quella al prestigioso premio annuale d’arte contemporanea di Termoli. Alcuni anni più tardi, con la raccolta di disegni e testi poetici dal titolo Ulisse del viaggio, Icaro del volo (ed. Segrete, 1978), comincia a strutturarsi il fondamentale rapporto tra arte e scrittura, elemento imprescindibile dell’intera produzione dell’artista. Da questo precedente prenderà infatti le mosse il progetto delle opere-libro edite da artein (poi artein-orolontano e oggi orolontano): libri a tiratura limitata in cui confluiscono parole e immagini, scritti poetici e forme grafiche, dando luogo a una suggestiva commistione di elementi. Con la mostra Artificina/Parola/Immagine/Universo magico (1980) Filieri approda in Calabria, presso il Museo archeologico del capoluogo (Palazzo della Provincia- Istituto Statale d’Arte). Al maggio dello stesso anno risale Dedalo o dell’architettura volante, prima pubblicazione delle edizioni Artein: si tratta di un libro realizzato in pregiata pergamena (con immagini di Bogaerts, Pace, Koeckelberge, Pulsoni, Hamelrijck), per il quale Filieri scrive un testo poetico dalla carica visionaria. Ha inizio in questa fase una serie di presentazioni a cui talvolta si accompagnano delle opere a parete: pitture su supporto in carta di varie dimensioni. Proprio nel 1980, non a caso, Alfonso Filieri comincia a realizzare opere pittoriche su carta fatta a mano, supporto prediletto in virtù delle qualità tattili e visive caratteristiche di questo materiale allo stato grezzo. Tra le opere di questo periodo si annoverano: La pietra volante, L’occhio del Ciclope, Il canto di Orfeo, La tempesta, Il labirinto di pietra, L’isola della sirena, Il volo di Elle, Il riposo delle farfalle, Risvegli, Il soffio della balena bianca, Fuochi, Per acqua, Lo sparviero marino, Il giardino dei Feaci. Parallelamente Filieri prosegue la sua attività editoriale: nascono così libri d’artista che rappresentano, ognuno, un esemplare unico in carta fatta a mano e cerata, il che conferisce al medium l’aspetto di una patina compatta e traslucida dalle sfumature iridescenti. Tra il 1981 e il 1983 hanno luogo Segno e simbolo, Filieri e Sonego (Roma, Studio d’Arte Contemporanea) e Le mura di Tebe e selezione di opere libro (Roma, Biblioteca Rispoli), esposizioni presentate rispettivamente da Giorgio Cortenova e da Enrico Crispolti. Questo genere di rassegne prosegue, in questo stesso periodo, con Undici Libri, presso il romano Centro Culturale Mondoperaio, con introduzione a cura di Achille Bonito Oliva, Filiberto Menna e Paolo Balmas, mentre al Centro Culturale Francese è la volta di Operelibro. Segue la rassegna Pittura su carta fatta a mano - grandi formati- e frammenti, presso il Convento di S. Pietro di Asolo (Treviso). Dopo un breve soggiorno a Venezia (1983-4), si apre una stagione di intense ollaborazioni con gli artisti che realizzeranno i libri della collana Orolontano e dei quaderni che ne riportano i testi e i progetti editoriali. A partire dal 1985 si contano diverse mostre delle opere-libro e delle opere a muro: a Pordenone prima presso la Galleria La Roggia e alla Grigoletti dopo con Pittura su carta fatta a mano e pittura su carta cerata, a Roma si tiene Il luogo delle immagini della parola della scrittura che raccoglie pitture su carta fatta a mano e libri a tiratura limitata; alla Basilica palladiana di Vicenza viene presentata Carta fatta a mano – grande formato, mentre alla Galleria Sintesi di Treviso ha luogo Esposizione di pitture su carte fatte a mano – grande formato. Gli anni Novanta vedono una serie di rassegne tanto italiane quanto straniere, a partire da Sessant’anni di vita culturale in Italia presso l’Università di Philadelphia, dove viene presentata l’opera-libro L’uccello insonne. Il progetto prosegue anche con altre esposizioni tra cui quelle realizzate a Merano, all’Istituto Italiano di Cultura di Berlino e alla Galleria J di Budapest, tutte intitolate Opere e Libri. Le iniziative dei secondi anni Novanta (dal 1995) proseguono nella medesima direzione, come dimostrano i titoli delle mostre e delle proposte editoriali: tra i libri editi in questo periodo ci sono I primi sedici anni delle edizioni Artein (ed. Orolontano, con saggio critico di Ivana D’Agostino) e Haiku antichi e moderni (ed. Garzanti-Vallardi) e Storie di fuoco - Il viaggio lineare del vagabondo esemplare Nelio Sonego (ed. Orolontano). In quest’ultimo testo, con un vivido tono quasi favolistico, Filieri si sofferma in descrizioni intrise di colori e dettagli che raccolgono, come in un diario, le annotazioni di un periodo estivo trascorso lavorando ad un nuovo progetto con l’artista e amico ventennale Nelio Sonego, in un contesto di grande fervore creativo: una trilogia di haiku (componimenti poetici di origine giapponese del XVII secolo) pensata per le nuove edizioni Orolontano. Nell’introduzione al libro di Luigi Serravalli si legge: “Sonego e Filieri dipingono e scrivono […], si macerano i materiali per piccoli volumi che l’uno riempie di segni coloratissimi, minimal, poveristici e l’altro di tante parole, all’insegna della traccia infinita. Si muovono all’unisono, spinti dalla loro febbre verso l’orolontano”. Gli Anni Novanta si chiudono con la rassegna Pittura su carte fatte a mano e presentazione delle recenti pubblicazioni al Centro Culturale l’Officina di Anagni e con la Selezione di opere libro alla Fiera mondiale del libro di Firenze. Dopo il 2000 si accentua il respiro internazionale delle iniziative, tra cui due esposizioni realizzate a Porec: Pittura su carta fatta a mano e pittura e carta velo su tela e Pittura su tela (entrambe alla Galleria Comunale). Nello stesso periodo hanno luogo Libri a tiratura limitata, esemplari unici, pittura su tela e quaderni presso la Galleria Paradiso di Zagabria e altre due mostre newyorchesi: Esposizione di otto operelibro ed esemplari unici (Medialia Gallery) e Breeze through the forest (Medialia Gallery). Nell’ambito della rassegna I magnifici libri al Mart di Trento e Rovereto viene presentato Il sonno di Saffo, opere libro in cofanetto. A tempi piuttosto recenti risale la collaborazione di Filieri con lo studio EOS presso il quale, oltre ad aver presentato il libro di grande formato intitolato L’oro, ha esposto pitture su carta e libri fatti a mano. Ultima esposizione presso la galleria d’arte moderna di Roma dove ha esposto opere su tela, opere libro delle edizioni oro lontano ed esemplari unici.