LA TEMPESTA E L'ISOLA DEGLI INCANTESIMI

11.11.2017 18:35
Alfonso Filieri e Nelio Sonego – La Tempesta e l’isola degli incantesimi 
è presentata da Il Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, in collaborazione con la Fondazione Primoli e il Centro per il libro e la lettura. Dal 10 novembre 2016  al 14 aprile 2017.
Museo Mario Praz e Biblioteca Fondazione Primoli, Via Zanardelli, 1 – Roma
Alfonso Filieri,  in alto “L’isola degli incantesimi; in basso “Le magie di Prospero” 
 
Filieri e Sonego dialogano con La Tempesta di Shakespeare

 SEGNO - By Jasmine Pignatelli   Posted in Eventi Notiziario Posted on 12 novembre 2016

Scritta fra il 1610 e il 1611 e ambientata in un’isola misteriosa del Mediterraneo, La Tempesta di William Shakespeare è alla base del lavoro di Alfonso Filieri e Nelio Sonego pensato per la mostra romana La Tempesta e l’Isola degli Incantesimi. L’isola, la magia l’illusione evocati nel titolo entrano prepotentemente nell’ispirazione poetica e visionaria di Filieri al quale si contrappone l’atteggiamento razionale e composto di Sonego, in un dialogo teso e avvincente che segue la narrazione e le immagini della grande Opera. L’esposizione, dedicata al grande drammaturgo inglese di cui ricorre quest’anno il quarto centenario della morte, è curata da Maria Giuseppina Di Monte. La mostra, allestita per una parte alla Fondazione Primoli e per un’altra in un vano tra le mille contaminazioni della Casa Museo Praz, propone una suite di disegni, realizzati su carta lavorata a mano e accompagnati da passi tratti dal testo shakespeariano, insieme ad opere su carta e su tela. Carte rosse che parlano del fuoco, quelle di Alfonso Filieri, o libri che non si possono aprire che raccontano di Ariel prigioniero e carte trattate con strumenti per lo sbalzo dei metalli, dialogano con tele e altrettante carte dove il segno e il suo sviluppo costruiscono un racconto, un nuovo modo di leggere l’astrazione dove Nelio Sonego introduce per la prima volta il dato della narrazione.
Il testo e l’immagine sono da sempre un’accoppiata vincente, ma in questo caso Filieri e Sonego introducono un nuovo elemento, quello della visione.